comunicazione in primo piano

Firmato presso la Galleria regionale di Palazzo Bellomo l’atto di acquisizione di quattro unità del percorso etnografico I luoghi del lavoro contadino di Buscemi

Giorno 3 c.m. il Dott. Lorenzo Guzzardi,Direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti culturali, ha firmato l’atto di acquisizione delleseguenti unità museali: casa del massaro, casa del bracciante, bottega del calderaio e bottega del calzolaio. Presenti la Dott.ssa Giuseppina Coniglio, in qualità di Ufficiale rogante, l’Arch. SalvatoreCancemi,Dirigente Museo regionale Casa museo Antonino Uccello, la Dott.ssa Rita Insolia, Dirigente Sezione per i Beni paesaggistici e demoetnoantropologici, Soprintendenza di Siracusa,e il Dott. Rosario Acquaviva, fondatore del Museo di Buscemi. Le unità di proprietà del Polo diventano così cinque. Seguirà probabilmente entro l’anno in corso, così come è avvenuto a seguito della donazione della bottega del falegname, la formalizzazione della donazione, da parte di Rosario Acquaviva e della moglie, delle collezioni etnografiche presenti nelle stesse. Il progetto: “Verso lo sviluppo di un museo diffuso regionale dell'Altipiano ibleo”, enucleato in occasione dell’incontro avuto luogo a Buscemi il 25 agosto c.a., oggi, a distanza di due mesi, si può considerare al 70% un fatto concreto. Prossimo step l’acquisizione delle altre quattro unità. Il risultato raggiunto, indubbiamente eccezionale, è il frutto di un importante lavoro di squadra, iniziato più di una anno fa, tra Dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Siracusa, Polo regionale di Siracusa per i siti culturali e Museo regionale Casa museo Antonino Uccello. Buscemi, a questo punto, a seguito di una fattiva collaborazione tra pubblico e privato, sipuò onorare e fregiare di essere il quarto comune nella provincia di Siracusa ad avere un museo regionale, facente parte, tra l’altro, di un percorso etnografico particolare nel panorama museografico italiano che, mantenendo l’identità storica e museologica delle due strutture: Casa museo Antonino Uccello e Museo I luoghi del lavoro contadino, mira, in modo particolare, ad evidenziare la complementarietà degli stessi, quale punto sostanziale ed essenziale da cui partire per comprendere l’identità e la cultura delle genti iblee.


Palermo, lutto per la cultura
E' morto Nino Buttitta


, Palermo



 E' morto a Palermo l'antropologo Nino Buttitta, studioso delle tradizioni popolari siciliane. Era nato a Bagheria 84 anni fa. Figlio del poeta dialettale Ignazio Buttitta a cui è intestata una Fondazione, aveva avuto anche un'esperienza parlamentare come deputato nazionale (tra il 1992 e il 1994) e segretario regionale del Psi. Era stato docente di antropologia culturale, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo, presidente dei corsi di laurea in Beni demo-etno-antropologici. Anche il figlio Ignazio e la moglie Elsa Guggino sono antropologi e docenti universitari. Nei suoi studi Buttitta si è occupato soprattutto dei percorsi simbolici della cultura popolare siciliana. Oltre che delle arti figurative e dei miti, ha scritto libri sulla Pasqua e sulle feste natalizie in Sicilia. I suoi saggi sono apparsi anche su riviste culturali e alcuni pubblicati all'estero. Buttitta era stato anche consulente e autore delle case editrici Sellerio, Flaccovio e Palumbo e ideatore e direttore di varie collane e riviste culturali tra cui "Uomo & cultura", nonché presidente del Centro studi linguistici e filologici siciliani e della Scuola di Scienze umane. Protagonista a lungo della vita culturale siciliana, Buttitta era stato amico di Renato Guttuso e di Enzo Sellerio.

"Con Nino Buttitta scompare una delle figure più rappresentative della cultura siciliana. Fine antropologo di fama internazionale e maestro per diverse generazioni di allievi, è stato un grande e appassionato studioso delle tradizioni popolari siciliane". Lo afferma in una nota il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. "Proprio di recente aveva curato, per conto della Fondazione Federico II, i testi e il coordinamento scientifico della guida turistica 'Il cammino della passione', dedicata a 4 itinerari religiosi che si - aggiunge - svolgono in Sicilia durante la settimana santa. E proprio nell'occasione della presentazione del volume mi aveva colpito il giovanile ed emozionante entusiasmo con il quale raccontava la pluralità dei simboli e dei riti che caratterizzano le cerimonie della Pasqua nell'Isola. Per la Sicilia è una grande perdita." (ANSA).

Alla sua famiglia vanno le condoglianze personali e in qualità di Direttore del Museo, dell'Associazione per la conservazione della cultura popolare degli Iblei e della Rete museale della cultura iblea.

3 febbraio 2017



Si comunica la revoca della chiusura del Museo avvenuta il 23 agosto c.a. Pur non essendo venute meno le difficoltà economiche che determinarono detta decisione, l'Associazione per la conservazione della cultura popolare degli Iblei lo ritiene un atto doveroso nei confronti dell'iniziativa del Dott. Lorenzo Guzzardi, Direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti culturali, concernente la proposta di acquisizione delle unità museali come provvedimento direttamente promosso dal Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, a seguito anche della volontà espressa dal fondatore, Dott. Rosario Acquaviva, di donoare le sue collezioni al Museo Regionale Casa museo Antonino Uccello di Palazzolo Acreide, coerentemente a un obiettivo sostenuto fin dall'inizio del progetto museale: la realizzazione di un unico percorso etnografico tra Buscemi e Palazzolo Acreide, un ecomuseo dell'Altipiano ibleo. La revoca è resa possibile grazie esclusivamente alla sensibilità e disponibilità dimostrata ancora una volta dalla maggior parte dei proprietari delle unità museali, i quali hanno manifestato la volontà, a seguito della suddetta iniziativa, di mettere a disposizione gli immobili, rinunciando alla locazione, per un ulteriore periodo di tempo. Si tratta di una soluzione limitata nel tempo. L'ultima occasione.

Buscemi 7/12/2016